Immaginiamo che sia inverno, che fuori faccia freddo, ma che dentro ci sia il calore del riscaldamento, che la macchina stia preparando il caffè e che la radio trasmetta la vostra canzone preferita.
In Svizzera diamo spesso per scontato un approvvigionamento elettrico sicuro e stabile, per il quale è fondamentale una stretta collaborazione con i nostri vicini europei.
Un accordo sull’energia elettrica con l’UE garantirà alla Svizzera un approvvigionamento elettrico affidabile, sicuro e conveniente anche in futuro. In poche parole, rafforza la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico del Paese.
Che cos’è l’accordo sull’energia elettrica?
L’accordo sull’energia elettrica è un contratto che consente ai Paesi di scambiare corrente tra loro e di collegare meglio le loro reti elettriche. Possiamo paragonare la rete elettrica a una rete autostradale: il tutto deve funzionare nel modo più fluido possibile anche oltre i confini nazionali, altrimenti, il traffico – e quindi il commercio – si bloccherà.
Quando si tratta di ingorghi, tuttavia, la differenza tra traffico e corrente diventa chiara. Mentre le colonne stradali fanno parte della vita quotidiana, la congestione della rete elettrica è possibile solo in misura molto limitata. Se il carico diventa eccessivo, la rete si spegne automaticamente. È proprio per questo che la collaborazione transfrontaliera è così importante, affinché il flusso di energia elettrica non si fermi mai.
Solo con un accordo sull’energia elettrica gli scambi tra la Svizzera e l’Europa possono funzionare senza problemi; in entrambe le direzioni, a seconda di chi necessita di più energia o ha un’eccedenza di corrente disponibile. In questo modo si garantisce la disponibilità di energia sufficiente in ogni momento e la massima stabilità dei prezzi.
A livello politico, l’accordo sull’energia elettrica fa parte del pacchetto di negoziati «Accordi bilaterali III» tra Svizzera e UE. L’obiettivo è creare la base giuridica per la collaborazione nel settore dell’elettricità: un passo importante, dato che la Svizzera è attualmente esclusa dagli organi dell’Europa centrale. Un accordo porterebbe chiarezza e affidabilità e garantirebbe l’accesso alle reti elettriche europee.
Lo status quo funziona, ma non per molto ancora. Senza un accordo sull’energia elettrica, le basi dell’attuale collaborazione con l’Europa non esisteranno più.
Il processo politico per gli Accordi bilaterali è il seguente: la consultazione ufficiale inizierà a giugno 2025. Il Parlamento deciderà poi in merito a un progetto di legge sugli Accordi bilaterali III e, pertanto, anche sull’accordo sull’energia elettrica e, probabilmente, anche alla popolazione svizzera sarà chiesto di esprimersi.
Comunicato stampa sulla conclusione dei negoziati il 20 dicembre 2024
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